Fiordi norvegesi: cosa sono, quando andare e clima

Cosa s’intende per fiordi, dove si trovano e in cosa consistono, come si originano, periodi migliori per andarli a vedere in nord Europa.

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fiordi norvegesi
fiordi norvegesi

Significato di fiordo

La parola fiordo deriva dal norvegese fjord e ha il significato di approdo. Si tratta di bracci di mare situati in Norvegia che entrano nella costa anche per molti chilometri riempiendo una vecchia valle fluviale o glaciale. Molto spesso le pareti del fiordo sono ripide, scoscese e coperte di foreste.

I fiordi norvegesi sono tra i più conosciuti e derivano dal ritiro di un ghiacciaio che, estendendosi sotto il livello del mare, ha lasciato aperta la vallata che prima occupava dando spazio alle acque del mare.

Per questo lungo la costa ci sono delle rientranze che in certi punti sono profonde più di mille metri. L’acqua marina situata sui fondali dei fiordi, essendo originata in gran parte dai torrenti e dal discioglimento delle nevi, presenta un livello di salinità inferiore al normale e per questo non si mescola con l’acqua più salata presente in superficie ma tende a scendere verso il basso.

Essendo i fiordi norvegesi caratterizzati da una ingresso stretto e da una protezione naturale dai venti e dalle tempeste costituita dalle ripide pareti rocciose che li circondano, sono ottimi porti naturali che accolgono spesso imbarcazioni da pesca, allevamenti di pesce e cantieristica navale.

Per andare a vedere i fiordi della Norvegia il periodo migliore è compreso tra giugno e settembre, i giorni compresi tra la fine di giugno e l’inizio di luglio sono quelli più indicati per assistere al fenomeno spettacolare del sole di mezzanotte che interessa queste zone geografiche del nord Europa.