Donauworth: cosa vedere nell’antico centro della bavaria

file di case sulla reichsstrasse a donauworth

Cosa vedere a Donauworth, comune della Baviera sorto da un insediamento di pescatori sull’isola di Wornitz, dove il Wornitz confluisce nel Danubio, breve storia e itinerario da percorrere per scoprirne i principali luoghi d’interesse.

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Con la costruzione del primo ponte sul Danubio, da dove sarebbero passati importanti commerci sulla direttiva comprendente Augusta e Norimberga, la località acquistò crescente importanza fino a trasformarsi in città nel 1193.

Dal 1301 al 1607 il comune rimase libera città imperiale e un importante centro commerciale, prima di entrare a far parte della Baviera.

La Reichsstrasse, che costituisce la principale strada del centro storico, è posta tra il municipio e la casa Fugger. Quello che salta subito agli occhi è l’estrema compattezza delle sue file di case, che la rendono una delle più suggestive della Germania meridionale.

A causa della sua notevole larghezza si chiamava prima Mercato superiore e Mercato inferiore, nel medioevo era inclusa nel percorso commerciale. Il Municipio, del 1236 e discretamente conservato, è stato frequentemente ampliato e modificato. Sul portone principale con l’armoniosa scala doppia si trova uno stemma identico a quello conferito alla città da Carlo V nel 1530. Ogni giorno alle ore 11 e alle 16 si sentono suonare le campane con la melodia “Il sole deve splendere” dall’opera “Il violino magico” di Werner Egk. A questo compositore, originario della cittadina, è dedicata una fontana della Rathausstrasse.

Nella Kapellgasse si trova l’ospedale civile con la chiesa e l’ex casa dell’Ordine dei cavalieri teutonici, la cui costruzione in stile classico, ospita una sala per le feste di epoca tardo barocca.

Guardando indietro verso la Rathausplatz, non passa inosservata un’alta casa a traliccio che fa parte della Spitalgasse, alla cui estremità la porta Rieder ci conduce tramite un ponte sull’isola Ried, che rappresenta l’insediamento originario dei pescatori.

Sia la costruzione della porta che la casa Hintermeier sul Worth contengono collezioni storiche. Un passaggio ci conduce lungo il muro di cinta dalla porta Rieder alla romantica porta Farbertorl, che riesce a far dimenticare la sua funzione militare originaria.

Proseguendo lungo la Reichsstrasse, si incontra la Casa da Ballo della città imperiale, il cui pianterreno era utilizzato in passato come bottega per panettieri e macellai, mentre nella parte posteriore si svolgeva il mercato del grano. Il piano superiore veniva utilizzato dalla città nei giorni di mercato per sistemare i banchi di vendita dei commercianti, mentre nei giorni festivi era adibito a sala da ballo.

Di fronte si eleva un monastero, costruzione in mattoni tardo gotica, nella cui torre massiccia si trova la maggiore campana sveva. E’ raccomandata la salita sulla torre per poter appprezzare l’incantevole panorama visibile. All’interno della chiesa, degni di nota sono l’alto tabernacolo e gli affreschi tardo gotici.

Proseguendo per la casa Fugger a due piani, si incontra una fontana moderna del 1977 coronata da un aquila, nella cui colonna sono raffigurate le tappe principali della storia cittadina.

L’edificio rinascimentale posto alla fine della Reichsstrasse, oggi adibito a ufficio del presidente della giunta regionale, venne fatto costruire da Anton Fugger nel 1537. Durante la Guerra dei Trent’anni servì da quartiere nel 1632 a Gustavo Adolfo di Svezia e consorte, successivamente al re d’inverno e nel 1711 all’imperatore Carlo VI.

Passando per la Pflegstrasse si raggiunge un tratto particolarmente pittoresco delle mura medievali con il serbatoio rotondo dell’acqua e la caserma degli invalidi del tredicesimo secolo.

La Heilig Kreuz Strasse conduce invece nel distretto conventuale un tempo esteso con la chiesa di Santa Croce in stile tardo barocco. L’armoniosa costruzione è opera del famoso architetto Joseph Schmuzer di Wessobrunn, nella parte bassa della torre è possibile riconoscere ancora le decorazioni romaniche della prima chiesa. Il tutto è sovrastato fino a 73 metri di altezza dalla cupola rococò più volte ritorta della costruzione odierna.

Il portone della chiesa è decorato con intagli artistici, allo stesso modo degli 8 altari interni, gli stalli del coro e i lati dei banchi della chiesa.

Le stuccature eleganti e discrete che circondano gli affreschi del soffitto, sono opera dei maestri di Wessobrunn, come l’altare, approntato dal fratello dell’architetto. Sul lato ovest della navata, una notevole inferriata protegge la tomba della duchessa Maria di Brabante, fatta decapitare dal marito, il duca Lodovico il Severo, in quanto sospettata di adulterio. Una scala conduce alla cripta, il cui soffitto è riccamente decorato con stucchi.

Un’artistica inferriata protegge i due altari sullo sfondo, quello sinistro contiene la tavoletta romantica di una reliquia della croce inserita in un ostensorio barocco. Le reliquie qui custodite della Croce di Cristo sono meta di pellegrinaggi.

Molto interessante anche la tomba dell’abate Amandus Roels che fece ricostruire chiesa e convento. Ulteriori monumenti sepolcrali e grandi statue barocche sono visibili nel chiostro, a cui si accede tramite una porta posta nella cappella della cripta.