Roma: posti assolutamente da vedere

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Elenco delle principali attrazioni di Roma che non devono mancare in un itinerario di visita del suo centro storico.

Contenuti con corrispondenza

Guida turistica Roma

Roma capitale d’Italia è una meta turistica a livello mondiale, il suo centro storico è nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Le numerose testimonianze artistiche che oggi possiamo apprezzare in questa città, giungono a noi attraverso secoli di storia.

La tradizione vuole che Roma sia stata fondata il 21 aprile del 753 a.C. da Romolo e Remo, mentre i primi insediamenti risalirebbero al X secolo a.C. Nel suo vasto centro storico possiamo ammirare molte testimonianze dell’antica Roma, alcuni resti Medioevali, straordinarie opere del Rinascimento, dell’epoca Barocca e di altre epoche.

Sulla riva destra del Tevere si trova il Vaticano, uno stato indipendente posto sotto l’autorità del Pontefice della Chiesta cattolica romana, con una superficie di soli 0,44 Kmq, dove sono situate opere conosciute in tutto il mondo, come Piazza San Pietro e l’omonima Basilica.

Circondati dalle mura Medioevali e Rinascimentali si trovano anche il Palazzo del Governatorato e i Giardini Vaticani.

Luoghi da non perdere a Roma

All’interno del percorso dei Musei Vaticani, è inserita la Cappella Sistina, edificata fra il 1475 e il 1483 durante il Pontificato di Sisto IV, da cui prende il nome. All’interno della Cappella, splendidamente affrescata da Michelangelo, si svolgono il conclave ed altre cerimonie ufficiali.

La Basilica di San Pietro fu ricostruita sull’antica Basilica costantiniana risalente al IV secolo, eretta sul luogo dove San Pietro fu sepolto. I lavori per la costruzione dell’attuale Basilica iniziarono nel 1506 su progetto di Donato Bramante, al quale si sono succeduti Raffaele Sanzio e Baldassare Peruzzi, ma la morte di Raffaello e il sacco di Roma impedirono la realizzazione delle loro soluzioni architettoniche.

I lavori furono portati avanti da Antonio da Sangallo il giovane. Successivamente subentrò il genio di Michelangelo Buonarrotti, che iniziò i lavori della grandiosa cupola, completata poi da Giacomo della Porta. Dopo il 1602 la direzione della fabbrica fu affidata a Carlo Maderno e nel 1626 la Basilica fu finalmente consacrata da Papa Urbano VIII.

La sistemazione dell’arredamento interno della Basilica è opera di Gian Lorenzo Bernini, al quale fu affidata anche la realizzazione della piazza antistante la Basilica. Le quattro Basiliche Papali, oltre San Pietro sono San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore, caratterizzate tutte da una Porta Santa ed un Altare Papale.

La più antica e importante è la Basilica di San Giovanni in Laterano, che ha origine nel IV secolo, costruita su un terreno donato dall’imperatore Costantino al Vescovo di Roma nell’anno 314, sotto il pontificato di Papa Milziade, e fu consacrata nell’anno 324 da Silvestro I.

Nel corso dei secoli ha subito varie distruzioni e ricostruzioni fino ad arrivare all’attuale Basilica risalente al XVI-XVII secolo, grazie all’opera dell’architetto Domenico Fontana ed in seguito dell’architetto Francesco Borromini, mentre la facciata, completata nel 1735, fu realizzata da Alessandro Galilei.

Adiacente alla Basilica si trova il Palazzo del Laterano, che è stato Sede Papale per molti secoli, e fa parte di un unico complesso comprendente il Battistero, la Basilica, i resti del medioevale palazzo Papale con la Scala Santa e la Cappella Papale Sancta Sanctorum.

Vicino alla Scala Santa si trova il Triclinio Leonino e nella piazza di fronte c’è l’Obelisco Lateranense, l’Obelisco più grande di Roma. La Basilica di San Paolo Fuori le Mura è situata lungo la via Ostiense, fuori dalle mura aureliane, vicina alla riva sinistra del Tevere.

Fu eretta sul luogo dove fu sepolto l’apostolo Paolo dopo aver subito il martirio. La tomba dell’apostolo si trova sotto l’altare maggiore, e fin dal secolo VIII è custodita dai monaci Benedettini dell’attigua Abbazia di San Paolo fuori le mura.

L’intero complesso è aerea extraterritoriale della Santa Sede. L’imperatore Costantino nell’anno 324, sotto il Pontificato di Silvestro I, fece costruire una Basilica sul luogo dove si trovava una necropoli romana, ininterrottamente utilizzata dal I secolo a.C. al III d.C., e sporadicamente riutilizzata anche in epoche successive, dove la cristiana Lucina possedeva un’area sepolcrale che fu usata per seppellire l’apostolo Paolo, cittadino romano, anche se cristiano.

Nell’anno 386 gli Imperatori Teodosio, Arcadio e Valentiniano II affidarono i lavori all’architetto Ciriade per la costruzione di una nuova e grandiosa Basilica. La nuova Chiesa di struttura Bizantina si differenzio’ dalla precedente non solo per le dimensioni, ma anche per l’opposto orientamento.

L’edificio subi’ delle modifiche sotto il Pontificato di Gregorio Magno negli anni 590-604, e sotto il Pontificato di Papa Sisto V negli anni 1585-1590; nel 1823 la Chiesa fu in gran parte distrutta da incendio e ricostruita.

Della Basilica di fine IV secolo si salvarono il transetto con il ciborio realizzato da Arnolfo di Cambio nel 1285, ed alcuni mosaici. Fu fatto un lavoro di restauro, demolizione e ricostruzione ed il 10 dicembre 1854 il Papa Pio IX consacro’ l’attuale Basilica. La Basilica di Santa Maria Maggiore è conosciuta anche con il nome di Santa Maria della Neve od anche come Basilica Liberiana, dal nome del fondatore Papa Liberio.

E’ situata sul colle Esquilino, di architettura Paleocristiana fu fatta costruire dal Papa Sisto III tra il 432 e il 440, in onore di Maria Madre di Dio, dogma sancito dal Concilio di Efeso nel 431, su una Chiesa precedente voluta da Papa Liberio, il quale traccio’ il perimetro della costruzione sulla neve caduta miracolosamente la mattina del 5 agosto.

La Madonna aveva già comunicato, apparendo in sogno a Papa Liberio e al patrizio Giovanni, finanziatore dei lavori, il desiderio che venisse costruita questa Chiesa, in un luogo che sarebbe stato indicato attraverso un miracolo. Ogni anno il 5 agosto viene rievocato il Miracolo della Nevicata, durante la commovente celebrazione viene fatta scendere dal soffitto una cascata di petali bianchi. Risalgono al V secolo i mosaici con le storie del Vecchio e Nuovo Testamento, mentre il transetto è del medioevo.

Nel corso dei secoli sono stati realizzati vari interventi, fra cui la Cappella Sforza, eseguita su disegno di Michelangelo, l’abside esterna opera di Carlo Rainaldi, e la facciata principale eseguita fra il 1741 e il 1743, su progetto di Ferdinando Fuga. La Cappella Paolina fu eseguita nel 1601 per volere di Papa Paolo V .

Inoltre nella Basilica è conservato il primo presepe fatto con statue, commissionato nel 1288 ad Arnolfo di Cambio da Papa Niccolo’ IV. Nella Basilica già dal V secolo esisteva una grotta della Natività, dove i pellegrini provenienti dalla Terra Santa portavano in dono i frammenti di legno della Sacra Culla.

Storia del Colosseo a Roma

Il monumento più famoso dell’antica Roma, giunto fino a noi è il Colosseo, vale a dire l’Anfiteatro Flavio. La sua costruzione risale al 72 d.C., ai tempi di Vespasiano e l’inaugurazione fu fatta da Tito nell’80 d.C. Nel Colosseo avvenivano vari tipi di manifestazioni pubbliche, fra cui spettacoli di gladiatori, lotte fra animali, uccisione di condannati da parte di animali. Fu restaurato varie volte a causa di danni naturali causati da incendi, fulmini o terremoti, ma già dal VI secolo cadde in disuso.

Palazzo del Papa in Vaticano RomaSuccessivamente fu usato come area di sepoltura. Nel 1084 il Colosseo entro’ in possesso della famiglia Frangipane, che lo trasformo’ in un palazzo fortificato. Per un lungo periodo divenne una cava di materiale edilizio, in particolare nel XV e XVI secolo i blocchi di travertino della struttura, furono completamente asportati ed impiegati per la costruzione di altri edifici.

Nel 1749 il Colosseo fu dichiarato Chiesa consacrata a Cristo ed ai martiri cristiani. Alcuni anni prima Papa Benedetto XIV ci aveva fatto costruire le edicole della Via Crucis. Occorre aspettare l’ottocento per i primi efficaci interventi di mantenimento dell’opera.

Fori imperiali Roma

Un’altra preziosa testimonianza della civiltà romana è l’area archeologica dei Fori Imperiali, una zona in cui ancora oggi si svolgono indagini archeologiche. La via dei Fori Imperiali parte da Piazza Venezia e conduce al Colosseo. Guardando in direzione del Colosseo, all’inizio della strada sul lato sinistro, si trova una parte del Mercato di Traiano, uno splendido complesso destinato a funzioni commerciali e pubbliche.

Sul lato destro della strada, dopo l’Altare della Patria, si trovano le rovine dei Fori: il Foro di Cesare con il Tempio di Venere Genitrice, il Foro di Augusto con il Tempio di Marte, il Foro della Pace, il Foro di Nerva e il Foro di Traiano. Dopo l’area archeologica è interrotta da Via Cavour. Tornati sulla strada principale ci troviamo vicini al Foro Romano e poi al Palatino.

Colle Palatino Roma

Il Palatino è uno dei sette colli di Roma. In questa area sorse il primo nucleo abitativo di Roma. Un luogo simbolico e con un ottima posizione, dove l’imperatore Augusto fece costruire il suo palazzo, esempio che fu seguito dai suoi successori e da molti nobili e ricchi romani.

Circo Massimo Roma

Nella valle tra il Palatino e l’Aventino, in un ampio spazio pianeggiante, si trovano i resti del Circo Massimo, una grande struttura dell’epoca romana dedicata al divertimento, dove si svolgevano spettacoli come la corsa delle bighe, le battaglie navali, per lo svolgimento delle quali veniva inondata l’arena con le acque del Tevere, ed altre competizioni atletiche e di animali. Le ultime gare furono organizzate da Totila nel 549 d.C.

Tempio Pantheon Roma

Il monumento meglio conservato dell’Antica Roma è il Pantheon, un capolavoro d’ingegneria ed architettura. Il Tempio fu fatto costruire da Agrippa, amico e genero di Augusto, nel 27 a.C. Sotto Adriano fu interamente ricostruito e si presume sia stato inaugurato tra il 125 e il 128 d.C., durante la permanenza dell’Imperatore a Roma. Nel 609 fu dedicato al culto cristiano e consacrato a S.Maria ad Martyres dal Papa Bonifacio IV. Oggi contiene le tombe di Raffaello, Vittorio Emanuele II, Umberto I e della Regina Margherita.

Altri luoghi da visitare a Roma

Fra i principali punti caratteristici di Roma ci sono le bellissime Piazza del Campidoglio, Piazza Navona, Piazza di Spagna con Trinità dei Monti. Piazza del Campidoglio fu progettata da Michelangelo nel 1536 e fu realizzata nel 1600. Piazza Navona, conserva le dimensioni e la forma dello stadio di Domiziano, di cui ne sono visibili ancora alcuni resti sotto le case a nord della piazza. E’ in stile barocco ed al centro è occupata dalla fontana dei Fiumi del Bernini risalente al 1651. Piazza di Spagna, in stile barocco, è famosa per la presenza della scenografica scalinata della Trinità dei Monti, progettata da Francesco De Sanctis e datata 1723-26, che scende dalla Chiesa della Trinità dei Monti.

Al centro della piazza si trova la fontana della Barcaccia del 1629 di P.Bernini, padre di Gian Lorenzo. La fontana più famosa di Roma è la Fontana di Trevi, è in stile barocco ed è opera di N.Salvi del 1762.

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