Marsa Alam vacanze: cosa vedere, escursioni nel deserto

Vacanze a Marsa Alam, dove si trova, spiagge più belle, cosa vedere, escursioni nel deserto, quando andare, giugno, luglio, agosto, quale villaggio scegliere e breve storia.



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Guida turistica Marsa Alam

Marsa Alam, con i suoi 50 chilometri di spiagge sabbiose e una bellissima barriera corallina, è il posto ideale sul Mar Rosso per effettuare escursioni, immersioni e altri sport acquatici. Baie protette, villaggi turistici e campi beduini sono situati tra la zona dell’aereoporto e il villaggio antico da cui la località prende nome. A El Nabaa Bay ci sono ottime condizioni per praticare kite e windsurf.

Il nome arabo Marsa Alam ha il significato di baia delle bandiere, derivante dalla tradizionale abitudine degli abitanti di innalzare bandiere sui pennoni, per permettere ai naviganti di ritrovare facilmente la via del ritorno a casa. Geograficamente Marsa Alam si trova a circa 270 km a sud rispetto ad Hurghada e a 132 km da Quseir.

Marsa Alam si trova all’incrocio tra l’antica strada proveniente da Edfu sul Nilo e la strada litoranea tracciata lungo le coste del Mar Rosso. Venendo da Edfu, lungo la prima parte del percorso, si trova un deserto con leggere dune di sabbia, proseguendo si trovano rocce via via crescenti fino ad innalzarsi in quelle che sono le caratteristiche cime dei monti che circondano il Mar Rosso.

Lungo questa strada, costruita probabilmente nel periodo di dominazione greca e che va da Edfu a Marsa Alam, si trovano molti luoghi ricchi di storia, tra cui Wadi Baramya, famosa nell’antico Egitto per l’estrazione dell’oro, Wadi Miya, sede di un tempio costruito da Seti I.

La zona è ricca di vegetazione, soprattutto palmeti e mangrovie, mentre il mare è molto ricco di pesci, grazie alla presenza della barriera corallina che è molto famosa, soprattutto tra gli appassionati di immersioni subacquee, per i molti punti di immersione, in grado di offrire un magnifico esempio di natura marina incontaminata, e per la facilità con cui è possibile vedere e fotografare delfini e squali martello.

Lungo il percorso si possono ammirare alcuni graffiti, attribuibili al periodo antecedente a quello dei faraoni, raffiguranti soprattutto giraffe, capre e varie scene di caccia. Fino alla fine del secolo scorso la cittadina era solo uno sconosciuto villaggio di pescatori, successivamente è diventata una importante e conosciutissima meta per vacanze in Egitto sul Mar Rosso, insieme a Sharm el Sheikh e Hurghada.

Situata in prossimità del Tropico del Cancro, Marsa Alam gode di una posizione geografica privilegiata trovandosi esattamente nel punto dove il mar Rosso lambisce il deserto del Sahara.

Prima dell’avvento del turismo di massa Marsa Alam era abitata da poche migliaia di persone dedite alla pastorizia, alla pesca e al lavoro nelle miniere di marmo e fosfati, come da antica tradizione, risalente all’epoca dei faraoni e dei romani, quando nel deserto circostante abbondavano miniere d’oro, smeraldi ed altre pietre preziose.

Gli abitanti originari di Marsa Alam provengono da due antiche tribù beduine, chiamate Al Ba Abda e Al Basharya, vissute a lungo nella zona orientale del deserto e utilizzate attualmente per la protezione dei confini orientali. Col trascorrere del tempo, queste tribù subirono l’influenza della cultura araba, con conseguente assimilazione della religione islamica.

La lingua, comunemente parlata oggi dagli Al Ba Abda e Al Basharya, è quella araba ma, le lingue originarie, sono il Tebdawi e il Badawit, che vengono esclusivamente parlate ma non scritte, come del resto anche tutte le altre lingue usate dai beduini del deserto.